Stampa e potere.Storie di censura giornalistica Patrizia Maltese

Stampa e potere.

Storie di censura giornalistica Patrizia Maltese

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«La democrazia è il potere di un popolo informato».
La citazione di Alexis de Tocqueville riassume egregiamente come un’informazione chiara e completa operi in modo fondamentale nell’interesse dell’opinione pubblica e garantisca a tutti i cittadini la possibilità di esercitare consapevolmente i loro diritti. Il codice di deontologia giornalistica mira proprio a tutelare l’informazione come servizio pubblico.
Spesso, però, i giornalisti trovano diversi ostacoli nell’esercizio della loro professione: querele, licenziamenti e minacce, velate o manifeste, da parte di editori, potenti e mafiosi sono all’ordine del giorno. Alcuni abbassano la testa e obbediscono, altri decidono di reagire; sono proprio questi ultimi i protagonisti di questo libro, giornalisti siciliani che, nonostante le pesanti ripercussioni, hanno deciso di non rinunciare alla loro etica e alla loro missione professionale.

AUTRICE Patrizia Maltese
Giornalista professionista, vive da sempre a Catania e ha collaborato a diverse testate giornalistiche nazionali. È autrice di un romanzo e una raccolta di racconti pubblicati con la casa editrice Prova d’autore, oltre che di un blog (www.patriziamaltese.it) in cui spesso affronta le tematiche dei diritti delle donne e dei diritti negati in generale. Con Villaggio Maori Edizioni ha pubblicato, insieme a Roberta Fuschi, Violenza degenere – Storie di donne che hanno sconfitto la paura (2015).

Breve prefazione di Raffaele Mangano.
Diviso in due parti principali corrispondenti ai due capitoli: – introduzione dell’argomento (la difficoltà di svolgere la professione giornalistica in modo oggettivo, liberi dalle pressioni di potenti e superiori, da minacce, querele e licenziamenti) e interviste a diversi giornalisti siciliani (ex dipendenti di Telecolor e Antenna Sicilia, di Rai Sicilia, giornalisti di Live Sicilia e Meridio News, etc…) – descrizione di Ossigeno, organizzazione e sito che dal 2006 raccoglie i casi di giornalisti italiani che hanno subito pressioni, querele temerarie e minacce (com’è nato, di cosa si occupa, come opera, il numeri…); si susseguono diversi casi esemplari, ripresi del sito Ossigeno, relativi a giornalisti siciliani.

CASA EDITRICE Villaggio Maori Edizioni

INCONTRO CON L’AUTORE.

 

Pericle e noi. Conferenza a cura dello Storico Carlo Ruta

l 28 alle 18:30 Presso il Biblios cafe’
Si svolgerà una conferenza sulla Democrazia di Pericle a partire da un libro “Viaggio nella Grecia antica. Da Oriente ad Occidente “, tenuta dal dott. Carlo Ruta.
A seguire dibattito.

Carlo Ruta: è studioso del mondo Mediterraneo e di letterature di viaggio. Si occupa inoltre di problemi dell’età contemporanea. Si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Messina. Si è laureato poi in Teorie della morale della conoscenza e della comunicazione all’Università degli Studi di Urbino. E’ autore di numerosi saggi, tra cui: Il binomio Giuliano-Scelba (Rubbettino, 1995); Viaggiatori in Sicilia. L’immagine dell’isola nel secolo dei lumi (Edi.bi.si, 2001); Guerre solo ingiuste (Mimesis, 2010); Narcoeconomy (Castelvecchi, 2011); Colletti criminali, a quattro mani con il criminologo francese Jean-Francois Gayraud (Castelvecchi, 2013); Storia del viaggio in Sicilia (Edizioni di Storia, 2016). Con altri autori ha firmato Federico II e il suo tempo. Con S. Tusa ha firmato In viaggio tra Mediterraneo e storia e Viaggio nella Grecia antica da Oriente a Occidente.

Con Achille Occhetto ha firmato L’utopia del possibile.
Ha introdotto e annotato resoconti di viaggio, memorie e cronache del Medioevo (al-Idrisi, Ibn Giubayr, Falcando e altri) e dell’età moderna (Brydone, Von Riedesel, Goethe, etc.).

Ha condotto studi sull’età dei lumi. Ha diretto la rivista bibliografica Libri meridionali. Ha condotto reportage e inchieste per numerose testate, tra cui il manifesto, Narcomafie, Peacelink, Domani Arcoiris, Left Avvenimenti, Polizia e Democrazia.
Ha relazionato in numerosi convegni di studio e ha tenuto seminari universitari.

con la presenza della casa editrice Storia e Studi Sociali. Promuove il catalogo di ^Edizioni di storia ^ sottolineando che non è indirizzato soltanto a un target ridotto di specialisti. Intende interloquire bensì con fasce sufficientemente ampie di lettori: studenti, universitari, persone colte e curiose, docenti di ogni ordine e grado di studi, realtà culturali e così via. Si presta infine molta attenzione alle questioni civili che travagliano il paese. Si vivono tempi difficili e rischiosi.

Edizioni di Storia e Studi Sociali si avvale della collaborazione di numerosi studiosi e specialisti. Ha stabilito rapporti di collaborazione con numerose istituzioni accademiche e di ricerca italiane.

Biblios presenta “Sempre solo libri usati” 16 marzo

Un libello fatto con gli scarti dal titolo
SEMPRE E SOLO LIBRI USATI
di Troglodita Tribe S.p.A.f (Società per Azioni felici)

Lo presenteremo al Biblios café giorno 16 marzo alle 18:30

Perché leggere l’usato è anche il metodo migliore per far vivere i libri, per salvarli, per liberarli, per valorizzarli.

Viviamo da anni di scarti cartacei per dar vita alle nostre variazioni sul magnifico tema del libro: matte microtirature manufatte in leggero equilibrio tra arte e letteratura, tra poesia ed editoria. Ma viviamo anche di libri trovati, raccolti nei cassonetti, dimenticati, persi, liberati, regalati, prestati, acquistati a poco prezzo nel caotico marasma di certe bancarelle dove i fuori catalogo resuscitano come fiori fieri su piante sempreverdi. Non potevamo quindi esimerci dallo scrivere, cucire, timbrare e manomettere anche un libello sulla nobile arte del leggere l’usato. Ma un usato che non si riferisce esclusivamente al mercato del libro usato, più che altro, un invito ad usare i libri, a consumarli con gli occhi e con le dita, a liberarli nel mondo in mille modi affinché possano vivere mille vite diventando oggetti carichi di emozioni, contenitori di storie che portano le tracce del passaggio di continue letture.

Un libello creativo in ventotto voci numerate (c’è anche lo zero che narra di mirabili soggetti in difesa dei libri dati alle fiamme). Un libello sui libri usati che parla di bookcrossing, di bibliocabine, di microbiblioteche spontanee, di bookinistes, di ex libris, di stranezze ritrovate nei libri, di book-party, di orecchie sulla pagina, di incantevoli librerie d’occasione, di collezionisti, di libri doppi e tripli, di applicazioni e siti che trattano i libri usati, di libri al metro e al chilo, di garage-book-sale, di maceri, delle mille complesse sfumature del profumo dei libri, di edizioni rare, di installazioni libresche… Ventotto voci in cui, quasi sempre, s’incontra un libro, si cita un libro, si ricorda un particolare e illuminante incontro con un libro. Perché sulla copertina di un libro non si deve bussare, ogni mano è la benvenuta per aprire, sfogliare, leggere, per correre col dito che segue il filo delle storie e delle culture di tutto il mondo.

Dietro alla Troglodita Tribe si nascondono Fabio e Lella, milanesi, trapiantati per scelta a Serrapetrona, nelle campagne maceratesi, che realizzano libelli autoprodotti con materiale riciclato.

Ogni libello, o quasi, è un pezzo unico e contiene parole o versi della coppia, o più precisamente di Fabio, dal momento che Lella, memore del suo passato di grafica in quel di Milano, cura per l’appunto l’aspetto grafico della produzione editoriale. Quindi collage, carta colorata, materiale eterogeneo e a volte disegni di amici e conoscenti della Troglodita Tribe, che non perde occasione di incitare tutti gli aspiranti scrittori a dare libero sfogo alla propria creatività e ad autoprodursi un libro.

L’effetto nell’insieme è veramente originale, e stupisce per la verve ironica e libertaria del progetto letterario ed esistenziale della coppia: ecologista, frugale ed essenziale. Ne sono un esempio concreto i titoli delle pubblicazioni: Piano di fuga dalla città in trentotto lettere; Un orto per tutti; La vita è rivolta, rivolta la vita; Etica ed Estetica Vegan; Facile Felice Frugale (Per ridurre all’essenziale senza eliminare la poesia); L’Irresistibile tenerezza della spazzatura (Germogli di post-ambientalismo).

Vi aspettiamo Numerosi
Libri creativi per tutti

incontro con l’ autore

Il 2 marzo alle 18:30
Lettura ed esposizione di poesie in italiano e dialetto
di Giovanni Ferdinando Giudice, conosciuto come Johannes, il poeta di Ortigia .

La lettura sarà a cura di diverse persone .

Partecipa

ingresso libero

 

Incontro con l’Autrice “SPECCHIO ” di Francesca Bardi

Biblios presenta “SPECCHIO ” di Francesca Bardi edito da Sampognaro E Pupi

INCONTRO CON L’ AUTRICE  7 marzo 18:30 presso Biblios cafè

Lo specchio è un topos letterario frequentissimo. Allo specchio forme e anime vengono riflesse e svelate.
In questa storia, due donne si guardano allo specchio e insegnano a noi a farlo, senza alcuna presunzione ma suggerendoci di fermarci, lungo la strada, e riacquisire la possibilità di vedere la nostra vera immagine.

Chi sono Martina e Beatrice?
Due donne, due vite trascorse con visioni opposte.
L’una, un’assistente wedding planner, che nella sua stessa “favola” si sente soffocare in quei ruoli di moglie e madre che ha costruito per sé seguendo i canoni più fedeli delle aspettative sociali.
L’altra, un’artista tutto pepe e passioni stravaganti, che si divide tra amici e una buona dose di solitudine.
Le due, nella loro diversità, ad un certo punto della storia sono colte da un sentimento comune che è un’inspiegabile attrazione reciproca. Si assiste ad una fase di smarrimento che vede addirittura scomparire i due personaggi, che si scoprono poi protagoniste di una fase di indagini risolutrici.
Ad essere toccati sono i temi che vanno dalle certezze/incertezze degli affetti familiari, all’immagine moderna di madri e mogli, al fascino degli incontri proibiti, ai nuovi meccanismi di comunicazione sociale, alla frivolezza di un mondo che erge l’immagine a propria dea.
Amori, gelosie, desideri saranno raccontati alla luce delle regole di costume più contemporanee.
E alla fine verrà naturale guardarsi allo specchio e chiedersi “siamo liberi di scegliere chi essere”?
Con una scrittura snella e avvolgente, che fa di piccole micro sequenze i tanti frammenti di questo lungo racconto, Francesca Bardi fotografa, da artista qual è, scene di vita comune e le mette nero su bianco, per affidare ai suoi lettori, come avviene già alle sue protagoniste, momenti di intima analisi verso ciò che crediamo di essere, e ciò che aneliamo diventare.
Quale gap si frapporrà tra queste due dimensioni?

 

Tiolo: Specchio
Autore: Francesca Bardi Editore: Sampognaro & Pupi 1^ edizione: Novembre 2017 Pagine: 184

Presentazione del libro “DA QUI HO UN POSTO COMODO” di ANDREA MAGNO

Presentazione del libro  “DA QUI HO UN POSTO COMODO”  di ANDREA MAGNO

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COS’È LA POESIA SE NON LIBERTÀ?

Le stecche della vita si erano inserite, a pieno titolo, nella sua e gli hanno fatto cambiare spesso direzione ed aprire nuovi capitoli nel suo personale libro della vita. Il 2015, con la stampa di “Sotto falso nome”, Edizioni Rupe Mutevole – imprime un’altra direzione ancora, del tutto nuova e non immaginata da Andrea Magno.
E siamo arrivati ad oggi. “Da qui ho un posto comodo” per i tipi di Chiaredizioni, 2017, traccia una nuova via, una sorta di Vita Nova direbbe il divino poeta. Il fiumiciattolo è divenuto un fiume in piena. Non ha trascurato la meticolosità, lo studio, gli approfondimenti, gli amori della sua professione non poetica, ma questi saperi, certamente, lo hanno ancor più arricchito nel suo poetare che ora è divenuto già uno stile, il suo.
Magno in questa seconda raccolta di poesie ci regala ancora momenti alti. Torna su temi scottanti e duri quali l’abbandono, la crudezza della vita, il sale amaro della lontananza, il sesso, l’amore, l’impossibilità per l’uomo di venire a capo di misteri. Quando Magno scrive, però, lascia solchi grandi dove poter seminare piccoli o grandi arbusti che hanno la possibilità di crescere e librarsi in un futuro non lontano di speranza, di attesa o di accettazione della realtà, talvolta anche cruda. Magno ci dice che dobbiamo ancora credere nell’uomo e nella sua voglia di riscatto e di costante rigenerazione (lui è un esempio). La poesia può generare, genera tutto questo.
(cit. Salvatore Spallina)

Andrea Magno

Siciliano dell’estremo sud. Poco più di cinquanta anni. Un capricorno testardo, ma mediatore, isolano per eccellenza, a volte viandante altre stanziale, scrive per diletto, contrapponendo la scrittura alla sua formazione scientifica.

 

Incontreremo l’ autore giorno 23 febbraio 2018 ore 19:00 presso il Biblios Cafè.

Incontro con l’autore Antonio Ciravolo

ANTONIO CIRAVOLO CI RACCONTA “MANUELITA CICUTA MULATA”

venerdì 19 gennaio 2018 alle ore 18.30

al Biblios Cafè di Via Consiglio Reginale, 11 – Ortigia (SR)

Potrebbe esistere un’isola. Potrebbe esistere un’isola a forma d’occhio. Potrebbe esistere un’isola a forma d’occhio al centro di tre continenti. E forse c’è e non ne siamo venuti a sapere nulla. Finora. Perché ho deciso di scriverne, raccontare di lei e di quello che lì è accaduto. Di Alvaro Castillo e Manulea Orioles, sposi, amanti, genitori. Tenutari di segreti, passioni e delitti. Ho deciso di mettere piede nelle vie dell’Alcadevera, i ciottoli della Despacha, gli ingorghi della Veja. Ho deciso di farlo con nelle orecchie una zamba di Mercedes Sosa, negli occhi “ciò che l’acqua mi ha dato”, sotto pelle le incrinature ai polmoni che solo una storia latina può impartire. Mi corre da subito l’obbligo di dire che ne è valsa la pena. E non si potrebbe chiamarla meglio che così, pena, quella magia che mi sono un po’ imposto e un po’ inflitto. L’ho fatto con la consapevolezza del precipitare adrenalinico sulle montagne russe di cui, poi, non si serba memoria, ma si ricorda per sempre il ritorno con i piedi al suolo. Ecco, ricordo benissimo il sentimento provato alla fine del raccontare questa storia. Ricordo il suolo di un supermercato, un pomeriggio di due anni fa. Ricordo i miei passi incerti e lo spaesamento che mi sovrastava e che mi impediva di riuscire a venire fuori dal labirinto degli scaffali tra le conserve e il latte. Questo è quello che accadde a me. Il resto spero voi possiate scovarlo sin dal vostro benvenuto in questo luogo magico, un’isola a forma d’occhio, al centro di tre continenti, che forse esiste e forse no.

incontro con l' autore

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